“MA QUINDI… COME DOBBIAMO MANGIARE? Il più completo studio sull’alimentazione mai condotto al mondo risponde così”

A cura della dr.ssa Lidia Martinelli

Il The China Study, condotto da T. Colin Campbell (scienziato biochimico nutrizionale alla Cornell University) in collaborazione con il figlio Thomas, rappresenta il più ampio e completo studio mai condotto al mondo nell’ambito dell’alimentazione e della nutrizione. Il progetto è partito da un’indagine sanitaria compiuta in Cina nella prima metà degli anni Settanta per raccogliere il maggior numero di informazioni sulle cause del cancro. Sono state coinvolte centinaia di milioni di persone (880 milioni di soggetti e 650.000 operatori) al fine di mettere in evidenza il legame esistente tra ciò che mangiamo e lo sviluppo di malattie. Questo studio dimostra che il cancro, e così tante altre patologie molto serie come diabete, ipertensione, osteoporosi, calcoli e sclerosi, sono molto più frequenti nei paesi più industrializzati e tra i soggetti appartenenti alle classi sociali più abbienti rispetto alle popolazioni o classi più povere. Già altri studi precedenti avevano dimostrato quanto una dieta equilibrata e uno stile di vita sano diminuiscano fortemente il rischio di tumori, ma con il The China Study viene dimostrato anche che attraverso l’alimentazione è possibile bloccare il cancro.

imm 2Dai dati qui raccolti la dieta ottimale consiste nel consumo di CIBI NATURALI E VEGETALI, vale a dire verdura, frutta, legumi naturali senza grassi aggiunti o carboidrati raffinati (come lo zucchero), senza cuocere troppo, magari con l’aggiunta di spezie. Campbell, nel descrivere il regime alimentare che consiglia, infatti, non usa termine vegetariano o vegano, e questo perché, spiega, “il 28% dei vegetariani consuma latticini e spesso anche il pesce e le uova. In questo senso non sono così diversi dai non vegetariani, i vegani, invece, non consumano cibi animali ma spesso consumano cibi lavorati ricchi di grassi e di carboidrati raffinati, come lo zucchero, oppure ricchi di sale. Principalmente i vegani non vogliono consumare cibi animali, questo è il loro principio, però, spesso, consumano cibi che non sono naturali e vegetali, quindi i vegani non hanno un gran vantaggio rispetto agli altri, proprio come i vegetariani, è per questo che non uso quei termini. Parlo solo di CIBI NATURALI e VEGETALI. E’ una strana definizione ma è accurata da un punto di vista scientifico. Dobbiamo consumare quello che la natura ci fornisce.” Questa dieta, rispetto ad alcune diete vegetariane o vegane, non ha carenze di nessun tipo, e Campbell afferma che dovrebbe essere assunta appena si conclude lo svezzamento, fin dai primi anni di età. Se si inizia con una dieta a base, ad esempio, di latte di mucca o altri derivati animali e poi si eliminano questi alimenti, inizialmente potrebbero esserci dei problemi, per questo è meglio iniziare fin da molto piccoli un regime alimentare naturale e vegetale.

Cosa dobbiamo sapere, quindi, per assumere un’alimentazione corretta per una vita più sana? Dal The China Study emergono otto principi in fatto di salute e alimentazione che possono rappresentare un’utile sintesi in tempi di grande confusione e disorientamento in ambito nutrizionale (la trattazione completa si può trovare a partire da pag.214 nel libro The China Study).

Gli 8 principi per mangiare meglio e stare meglio

PRINCIPIO 1. L’alimentazione rappresenta l’attività combinata di numerosissime sostanze nutritive. L’intero è più grande della somma delle sue parti. Come afferma Campbell nell’intervista riportata qui di seguito, “Dobbiamo pensare alla nutrizione come ad una disciplina olistica”, superando lo studio settoriale dei vari cibi o componenti nutrizionali che raggiungono le nostre tavole. Se si guarda alla totalità delle prove presenti, infatti, “le prove sono fortissimamente a favore del consumo di cibi naturali e vegetali”.

PRINCIPIO 2. Gli integratori vitaminici non sono miracolosi per la salute.  Vitamine e integratori possono essere d’aiuto ma non risolvono tutto. Gli integratori possono sicuramente aiutare nel caso di carenze di diverso tipo ma non possono di certo sostituire l’assimilazione diretta dai cibi delle sostanze nutrienti.

imm 3PRINCIPIO 3. I cibi di origine animale non contengono quasi sostanze nutritive che non siano meglio fornite dalle piante. Il grande consumo di carne è stato (ed è) giustificato dal fatto che è stato osservato come animali e i derivati animali contengono una gamma più ampia di valori biologici rispetto alle proteine vegetali, portando così a considerare i cibi animali di migliore qualità, mentre i valori biologici più alti di un prodotto sono determinati dalla capacità delle proteine in esso contenute di favorire la crescita del corpo. Quindi, se da un lato le proteine animali permettono una crescita più veloce, dall’altro aumentano anche la crescita delle cellule cancerogene. Le proteine sono necessarie ma non quelle di origine animale e, inoltre, se consumate in eccesso, le proteine animali possono aumentare il rischio della comparsa del cancro o di altre malattie. Non possiamo avere delle prove certe ma sicuramente, quelle raccolte fino ad oggi, sono a favore del consumo di cibi naturali di origine vegetale. Da queste considerazioni non si salva nemmeno, come si potrebbe invece pensare, il latte. Dai dati raccolti dallo studio sembrerebbe infatti che il latte non solo non sia salutare ma che spesso sia anche nocivo per la salute, aumentando, ad esempio, il rischio di cancro alla prostata oppure di insorgenza dell’osteoporosi (mentre ogni donna, fino ad oggi, è stata incoraggiata a consumare latte e formaggi proprio per prevenirla!). Latte e latticini contengono più calcio e quindi, ci è stato detto, favoriscono la salute di denti e ossa. In realtà, più è alto il consumo di calcio, maggiore è il rischio dell’osteoporosi. Latticini e carne favoriscono con la stessa intensità l’insorgenza delle malattie, soprattutto la carne cotta ad alte temperature dal momento che l’alta temperatura favorisce la formazione di nuovi composti che, in alcune circostanze, danno il via al cancro, chiamati ammine eterocicliche. La carne può essere anche cotta in altri modi, come con acqua o al vapore, ma questo non è fondamentale, il vero problema della carne, spiega l’autore, è che ricca di proteine ma ha anche un alto concentrato di grassi e, inoltre, è povera di antiossidanti e di carboidrati complessi, contenuti invece nei vegetali.

PRINCIPIO 4. I geni non determinano da soli la malattia: funzionano solo se vengono attivati. La nutrizione riveste un ruolo decisivo nel determinare se attiveremo i geni della salute o quelli delle malattie in conseguenza di ciò che mangiamo. Sembrerebbe che la genetica, ossia l’ereditarietà, non è il fattore predominante nell’origine e nello sviluppo delle malattie. Riconoscere l’importanza dell’alimentazione nell’insorgenza di determinate malattie non significa rinnegare l’importanza della predisposizione genetica, ma si è potuto osservare come determinati alimenti sono in grado di stimolare la duplicazione delle cellule tumorali inducendo, quindi, la malattia. Questo significa che un alimentazione corretta, appunto a base di cibi naturali e vegetali, rappresenta un’importante opera di prevenzione di malattie gravi come cancro o diabete.

PRINCIPIO 5. L’alimentazione può controllare in modo sostanziale anche gli effetti avversi dei farmaci nocivi. Campbell ci mette in guardia sul fatto, non solo, che i farmaci e chirurgia non curano le malattie da cui siamo affetti, ma anche che spesso i medici non sanno esattamente cosa consigliare per rimanere in buona salute. Secondo le osservazioni di Campbell attraverso la sola alimentazione possiamo prevenire fino al 90% le malattie più diffuse nel nostro tempo! Informazioni così importanti per la nostra salute devono essere conosciute in tutto il mondo sanitario, ma la resistenza delle case farmaceutiche, che pilotano direttamente le ricerche scientifiche, ne ostacola o ne impedisce la diffusione. Secondo il professore, infatti, i medicinali che utilizziamo non producono alcun beneficio alla maggior parte di noi e, se effettivamente le persone si alimentassero con cibi prevalentemente di natura vegetale fin da bambini, si abbatterebbero notevolmente i costi della sanità pubblica. Un medicinale è un derivato chimico di un principio naturale che può effettivamente produrre degli effetti positivi a breve termine, come la riduzione del dolore, ma al corpo non piacciono questi agenti chimici e quindi, dopo un periodo di tempo, compaiono gli effetti collaterali e sviluppiamo la tolleranza al farmaco. L’idea di utilizzare i farmaci per mantenerci in salute è sbagliato! Possono essere usati sicuramente in alcuni momenti critici o acuti di malattia, ma poi il farmaco deve essere sostituto dal consumo di cibi naturali e vegetali.

imm 1PRINCIPIO 6. La stessa alimentazione che previene la malattia negli stadi iniziali (prima della diagnosi) può anche arrestare o far regredire la malattia negli stadi successivi (dopo la diagnosi). Una delle prove più solide tratta non solo da questo, ma anche da altri studi, è osservare come in malati gravi di diverse patologie, modificando l’alimentazione a favore di un maggior consumo di cibi naturali vegetali, si registra un miglioramento o addirittura la scomparsa della malattia, come, in particolare, malattie cardiache e diabete (a riguardo del quale, oltretutto, è stato visto che il diabete di tipo I, il diabete quindi che si sviluppa solitamente fin da bambini, sarebbe provocato per la gran parte proprio dall’alimentazione assunta). Anche il cancro al seno deriverebbe da un’alterazione ormonale provocata proprio dall’alimentazione, per cui, cambiando alimentazione, è possibile controllare o debellare definitivamente la malattia. Nel caso del cancro, la maggior parte delle persone, spaventata, (compresi i medici) tendono a bombardare le cellule con terapie molto aggressive, come la chemioterapia, ma si è visto che spesso, solo cambiando alimentazione, è possibile effettivamente curare il cancro. E’ facile intuire che ci sia molta resistenza in campo oncologico ad una cura così accessibile a tutti oppure avviene che molti medici non sono stati educati alla nutrizione e quindi sono chiusi ad esplorare i benefici prodotti dall’alimentazione.

PINCIPIO 7. Un’alimentazione che sia davvero benefica per una particolare malattia cronica, sarà di vantaggio alla salute su tutta linea. Il libro Whole, scritto sempre da Campbell, si basa sul concetto per cui è possibile utilizzare il cibo per curare le malattie. Il concetto di alimentazione è strettamente connesso al funzionamento cellulare. Il corpo ha la tendenza a creare sempre una condizione di salute adattandosi come può alle condizioni in cui si trova, quindi anche all’alimentazione. Ogni cellula è un universo a sé stante strettamente connesso a tutte le altre in maniera così intensa da agire poi come un intero (per questo il nome Whole). Attraverso un’alimentazione che sia realmente adatta a nutrire ogni singola cellula è quindi possibile trasformare la nostra intera persona in un universo sano e integrato, così da raggiungere uno stato completo di salute in senso non solo fisico ma anche psicofisico (non dimentichiamo che anche nel nostro cervello ci sono cellule!).

PRINCIPIO 8. Una buona alimentazione crea salute in tutti gli ambiti della nostra esistenza. Tutte le parti sono interconnesse. Un’alimentazione a base di cibi naturali e vegetali ridurrebbe la violenza contro gli animali, contro l’ambiente e anche contro le persone, specialmente nel caso dei paesi del terzo mondo che vengono continuamente violentati da una miriade di multinazionali per la produzione delle loro merci, in particolare, ad esempio, nel caso degli allevamenti di bestiame che comportano una deforestazione eccessiva. Molti problemi economici o sociali non sono slegati tra loro ma sono connessi proprio dal modo in cui ci alimentiamo! “Non riesco a pensare a qualcosa che facciamo nella società che potrebbe creare tanti benefici quanti ne può creare una dieta naturale e vegetale”, afferma Campbell. Se continuiamo così arriveremo alla distruzione del pianeta. Ma se la situazione è così grave, perché non se n’è mai parlato fino ad ora? Sempre più persone, fortunatamente, si stanno impegnando nella diffusione delle nuove conoscenze attuali e stanno modificando i loro regimi alimentari (tra cui atleti o politici di fama internazionale) ma, come ci ricorda l’autore, l’emergenza è reale e serve l’aiuto di tutti.

E tu, che cosa ne pensi? Per chi fosse interessato ad approfondire, oltre al libro stesso, consigliamo la visione dei video riportati sotto e invitiamo caldamente chiunque a commentare per confrontarci insieme su temi attuali e complessi come la salute e l’alimentazione, condividendo anche conoscenze o informazioni in questo ambito.

Segnaliamo, inoltre, l’incontro con il Dott. Franco Berrino (presente anche lui nel video) che si terrà a il 28 Febbraio dalle ore 17.00 alle ore 20.00 presso l’Hotel Beniamino Ubaldi a Gubbio (questo il link dell’evento https://www.facebook.com/events/1672943422959029/). Buona lettura e buona visione!

VIDEO: “I macro consigli di T. Campbell e Franco Berrino per un’alimentazione sana e naturale”  https://www.youtube.com/watch?v=29KiE2IOaw4

 

Riferimenti e suggerimenti ulteriori:

  1. C. Campbell & T. M. Campbell, The China Study (guida introduttiva). Gruppo editoriale MACRO (www.gruppomacro.com/blog)